L’interruzione di SGLT2i e GLP1-RA: quando non sai cosa ti perdi…

L’interruzione di SGLT2i e GLP1-RA: quando non sai cosa ti perdi…

Le linee guida diabetologiche nazionali ed internazionali raccomandano l'uso degli inibitori del co-trasportatore del sodio-glucosio 2 (SGLT-2i) e degli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP1-RA) nei pazienti diabetici di tipo 2 con storia o rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica. Dati recenti dimostrano un progressivo aumento della prescrizione di queste due farmaci nel tempo, tuttavia si sa ancora poco riguardo alla frequenza di interruzione e alle ragioni dietro la dismissione di queste due classi farmacologiche. Un’analisi secondaria del COORDINATE-Diabetes, studio americano volto alla promozione di queste due terapie per ridurre il rischio cardiovascolare, ha fatto emergere dei dati relativi all’interruzione di SGLT-2i e GLP1-RA. Quasi un quarto (il 23,1%) di quelli a cui è stato prescritto per la prima volta un SGLT-2i e un terzo (il 32,2%) di quelli a cui è stato prescritto per la prima volta un GLP1-RA hanno interrotto il trattamento…

D Dott. Alessio Mazzieri
L’interruzione di Glifozine  e Agonisti del recettore GLP1 : quando non sai cosa ti perdi…

L’interruzione di Glifozine e Agonisti del recettore GLP1 : quando non sai cosa ti perdi…

Le linee guida diabetologiche nazionali ed internazionali raccomandano l'uso degli inibitori del co-trasportatore del sodio-glucosio 2 (SGLT-2i) e degli agonisti del recettore del peptide-1 simile al glucagone (GLP1-RA) nei pazienti diabetici di tipo 2 con storia o rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica. Dati recenti dimostrano un progressivo aumento della prescrizione di queste due farmaci nel tempo, tuttavia si sa ancora poco riguardo alla frequenza di interruzione e alle ragioni dietro la dismissione di queste due classi farmacologiche. Un’analisi secondaria del COORDINATE-Diabetes, studio americano volto alla promozione di queste due terapie per ridurre il rischio cardiovascolare, ha fatto emergere dei dati relativi all’interruzione di SGLT-2i e GLP1-RA. Quasi un quarto (il 23,1%) di quelli a cui è stato prescritto per la prima volta un SGLT-2i e un terzo (il 32,2%) di quelli a cui è stato prescritto per la prima volta un GLP1-RA hanno interrotto il trattamento…

D Dott. Alessio Mazzieri
Diabete mellito tipo 1 e Diabete mellito tipo 2: due patologie differenti che a volte si sovrappongono.

Diabete mellito tipo 1 e Diabete mellito tipo 2: due patologie differenti che a volte si sovrappongono.

E’ nell’opinione comune ritenere che il Diabete sia una patologia unica. Come descritto nell’editoriale del Dott.Mazzieri Conoscere il Diabete (rimanda al link), esistono varie forme di Diabete che colpiscono fasce d’età differenti e tipologie di pazienti differenti: il Diabete autoimmune è caratterizzato da insulino-deficienza per distruzione subtotale o totale delle cellule del pancreas deputate alla produzione di insulina, il Diabete tipo 2 è caratterizzato, invece, da insulino-resistenza, oltre che da molteplici altri fattori compresenti fin dalla diagnosi.

D Dott.ssa Chiara Di Loreto
Diabete e malattia renale cronica: verso una nuova era di protezione renale

Diabete e malattia renale cronica: verso una nuova era di protezione renale

Nell’ambito dei pazienti con diabete mellito di tipo 2, circa il 40% sviluppa nel corso degli anni la malattia renale associata al diabete (DKD, diabetic kidney disease), contribuendo in maniera significativa al carico globale di pazienti affetti da malattia renale cronica (CKD, chronic kidney disease) e da malattia renale allo stadio terminale con necessità di terapia sostitutiva (ESRD, end-stage renal disease). La patogenesi della DKD, influenzata da fattori genetici e ambientali, è complessa, eterogenea e talvolta oscura. I meccanismi molecolari specifici, che contribuiscono alla DKD in circa un terzo dei pazienti con diabete, non sono ancora del tutto chiariti. L’insorgenza della DKD coinvolge diverse vie patogenetiche, che sono ampiamente classificabili in metaboliche, ossidative, infiammatorie, fibrotiche ed emodinamiche. La complessa interazione di questi fattori sembra guidare la progressione della malattia renale, sebbene il contributo individuale di ciascun processo sia…

D Dott. Alessio Mazzieri
Diabete e malattia renale cronica: verso una nuova era di protezione renale

Diabete e malattia renale cronica: verso una nuova era di protezione renale

La malattia renale cronica (CKD), caratterizzata da un tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR) inferiore a 60 mL/min/1.73 m² e/o da un rapporto albumina-creatinina (UACR) uguale o superiore a 30 mg/g per almeno 3 mesi, si sviluppa nel 30%-40% delle persone con diabete di tipo 1 o 2. La CKD può progredire fino all'insufficienza renale, richiedendo dialisi o trapianto, ed è associata a malattie cardiovascolari (CVD) e mortalità prematura. L'American Diabetes Association e le linee guida KDIGO raccomandano di sottoporre a screening per CKD con test eGFR e UACR al momento della diagnosi di diabete di tipo 2 o 5 anni dopo la diagnosi di tipo 1, e poi almeno annualmente. L'obiettivo dello screening è rilevare precocemente la CKD per avviare interventi basati su evidenze e strategie di riduzione del rischio.

D Dott. Alessio Mazzieri
Diabete e Microbiota: una nuova strada per la Protezione Cardiovascolare

Diabete e Microbiota: una nuova strada per la Protezione Cardiovascolare

Lo stato infiammatorio che si riscontra nei pazienti diabetici risulta essere di basso grado ma presente in tutto l’organismo e sembra essere correlato all’insorgenza delle complicanze cardiovascolari. Quando si parla di infiammazione sistemica non si può non parlare di microbiota. Il microbiota infatti modula l’infiammazione, interagisce con i nutrienti, influenza la permeabilità intestinale, il metabolismo del glucosio e lipidico, la sensibilità all’insulina e il bilancio energetico del corpo. Diversi batteri intestinali possono promuovere l’infiammazione di basso grado tipica del diabete di tipo 2 e di conseguenza influire sul rischio cardiovascolare. Recentemente, studi basati sulla popolazione diabetica hanno mostrato la presenza di un'alterata composizione e funzione del microbiota intestinale rispetto a soggetti sani, dimostrando in particolare una riduzione dei batteri dalle capacità anti-infiammatorie e dagli effetti positivi sulla resistenza insulinica.…

D Dott. Alessio Mazzieri
Diabete e Cuore

Diabete e Cuore

L’obiettivo della gestione del paziente con diabete non è semplicemente la riduzione dei valori di glicemia e di emoglobina glicata, sebbene questi valori ci indicano se una terapia comportamentale o farmacologica sia efficace sul controllo glicemico.

D Dott.ssa Chiara Di Loreto
Diabete e Fegato

Diabete e Fegato

La Malattia epatica metabolica è una delle principali cause di malattia del fegato in tutto il mondo, arrivando a colpire fino al 30-40% della popolazione generale. Per molti anni non da segno di sé, decorrendo asintomatica. Comprende varie forme di epatopatia, differenti per significato clinico ed evoluzione, che variano dalla semplice steatosi (cosiddetto "fegato grasso") rinominata di recente Malattia epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD), alla steato-epatite (MASH) con infiammazione e vari gradi di fibrosi; possono progredire fino alla cirrosi e al cancro di fegato e richiedere trapianto di fegato.

D Dott.ssa Chiara Di Loreto
Diabete e Obesità

Diabete e Obesità

Diabete e obesità sono pericolosamente legate, potenziandosi e aumentando l’uno per l’altra le complicanze. Per tale ragione, da qualche anno a questa parte si parla di “pandemia DIABESITA’ ”.

D Dott.ssa Chiara Di Loreto
Diabete e Rene

Diabete e Rene

La NEFROPATIA DIABETICA è una complicanza cronica del diabete molto frequente e si sviluppa col tempo nel 30-40% circa dei pazienti con diabete

D Dott.ssa Chiara Di Loreto
Conoscere il diabete di tipo 2…Se sai dove viene, puoi fermarlo!

Conoscere il diabete di tipo 2…Se sai dove viene, puoi fermarlo!

Alle soglie del 14 Novembre, data riconosciuta come Giornata mondiale del diabete, è il momento giusto per riflettere sull’origine del diabete di tipo 2. Innanzitutto, all’interno della definizione di diabete sono racchiuse molteplici condizioni: tipo 1 (autoimmune e giovanile), LADA (autoimmune e dell’adulto), tipo 2, gestazionale, MODY (puramente genetico), secondario ad altre patologie o farmaci. Fra le varie forme esistenti, il diabete di tipo 2 origina dalla combinazione di: predisposizione familiare, stile di vita scorretto (in termine di alimentazione e attività fisica) e compartecipazione di fattori di rischio come ipertensione, dislipidemia,…

D Dott.ssa Chiara Di Loreto